Katana e Wakizashi

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Katana e Wakizashi

Messaggio  Basilisk il Ven 22 Feb 2008, 21:04

Katana

La katana (刀) è la spada lunga giapponese. Anche se molti giapponesi usano questa parola per indicare genericamente una spada, il termine Katana (o più precisamente uchigatana) si riferisce ad una specifica spada a lama curva e a taglio singolo usata dai samurai.
Nonostante permettesse tranquillamente di stoccare, veniva usata principalmente per colpire con dei fendenti, impugnata ad una o due mani. Quest'ultima diventò la maniera più comune, sebbene Musashi Miyamoto, nel Libro dei Cinque Anelli, raccomandasse la tecnica a due spade, che presupponeva l'impugnatura singola. Veniva indossata con la parte concava della lama rivolta verso il basso, in modo da poterla sguainare velocemente con abili movimenti.
L'arma era portata di solito dai membri della classe guerriera insieme al wakizashi, o spada corta. La combinazione delle due spade era chiamata daisho, e rappresentava il potere o classe sociale e l'onore dei samurai, i guerrieri che obbedivano al daimyō (feudatario). Più precisamente la combinazione daishō era costituita fino al XVII secolo da tachi e tanto, e solo in seguito da katana e wakizashi.
La produzione di spade in ferro inizia in Giappone alla fine del IV secolo. Le katana cominciano ad apparire intorno alla metà del periodo Muromachi (1392-1573). Nel successivo periodo Momoyama (1573-1614) si realizza un grande sviluppo sia tecnologico che estetico. Con l'epoca Tokugawa (1603-1868) le lame di lunghezza superiore ai 2 shaku (60,6 cm) furono riservate ai samurai e vietate a tutti gli altri cittadini. Dopo la restaurazione imperiale del periodo Meiji (1868-1912), con l'editto Haitorei del 1876, venne dichiarata estinta la casta dei samurai e quindi il portare in pubblico il Daisho, loro simbolo sociale.
Con quest'atto (1876) termina la grande fioritura dell'arte della forgiatura delle spade. La produzione riprende in sordina con l'era Taishō ma ormai solo per preservare le tecniche costruttive che per effettiva necessità. Negli anni della seconda guerra mondiale la produzione raggiunge numeri rilevanti ma la qualità è ben lontana da quella degli anni d'oro. Dal dopoguerra la produzione muta orientamento riprendendo la migliore tradizione. In epoca contemporanea, grazie anche all'impulso di un collezionismo attento e appassionato, in Giappone e all'estero, si ritorna a produrre pezzi di grande pregio. Nel contempo i pezzi creati da grandi maestri del passato, ma anche di quelli contemporanei, raggiungono quotazioni elevatissime.
Da quando l'arte della pratica nell'uso della spada per i suoi scopi originari è diventata obsoleta, il kenjutsu viene sostituito dal gendai budo, moderni stili di combattimento per altrettanto moderni combattenti. L'arte di usare la katana si chiama iaido, battōjutsu o iaijutsu, mentre il kendo è una scherma praticata con la shinai, una spada di bambù, in cui i praticanti sono protetti dal tipico elmetto e dall'armatura tradizionale.

Morfologia

La montatura della katana è costituita da impugnatura (tsuka), elsa o guardia (tsuba) (鍔) e fodero (saya) (鞘) . L'impugnatura in legno era ricoperta di pelle di razza (same), rivestita con una fettuccia di seta intrecciata (tsukaito). Il fodero era realizzato in legno di magnolia laccato. La tsuba, posta tra il manico e la lama per evitare le lesioni alle mani da scivolamenti sulla lama, era metallica, finemente intagliata, spesso un'opera d'arte.
La lama vera e propria invece si divide in codolo (Nakago), corpo della lama e punta (Kissaki). Vista invece dal dorso al tagliente la lama si divide in:
Mune: il dorso della lama. Può essere distinto in vari tipi: Hikushi 'basso', Takashi 'alto', Mitsu 'a tre lati', Hira o Kaku 'piatto', Maru 'arrotondato';
shinogi-ji: il primo dei due piani che formano la guancia della lama, lucidato a specchio. Su di esso di possono trovare profonde incisioni longitudinali, solitamente sul primo terzo della lama, rappresentanti disegni (horimono) o caratteri sanscriti (bonji). Sempre su di esso può essere presente un solco da entrambi i lati (Hi) il cui fine principale è l'alleggerimento ed un ulteriore bilanciamento della lama;
Shinogi: Linea di divisione tra i piani. Nella forma di lama denomitata shinogi-zukuri, dopo il cambio di piano del kissaki determinato dalla linea di yokote, lo shinogi prende il nome di ko-shinogi;
Il secondo dei due piani che formano la guancia della lama (Hira), non lucidato per permettere la struttura della lama (Hada);
Linea di tempra (Hamon)
Parte temprata ed affilata (Ha)

Procedimento costruttivo

La katana veniva forgiata alternando strati di ferro acciaioso, con percentuali variabili di carbonio. L'alternanza di strati di acciaio dolce e acciaio duro le conferiva la massima resistenza e flessibilità. Si partiva da un blocchetto di ferro (tamahagane) che veniva riscaldato e lavorato mediante piegatura e martellatura. Le piegature successive producevano un numero di strati molto elevato: poiché ad ogni piegatura il numero degli strati veniva raddoppiato, con la prima piegatura da 2 strati se ne ottenevano 4, con la seconda 8 e così via. Alla fine della lavorazione, dopo 15 ripiegature, si arrivava a 32.768. Ulteriori ripiegature erano considerate inutili in quanto non miglioravano le caratteristiche finali.
Successivamente veniva definita la forma generale della lama: la lunghezza, la curvatura, la forma della punta (kissaki). Il filo veniva indurito mediante riscaldamento e successivo raffreddamento in acqua (tempra). La lama veniva poi sottoposta ad un lungo procedimento di lucidatura eseguito con pietre abrasive di grana sempre più fine. L'ultima finitura era eseguita manualmente con particolari barrette di acciaio. Tutto il procedimento veniva effettuato in modo da esaltare il più possibile le caratteristiche estetiche della lama.

Il procedimento costruttivo tradizionale viene ancor oggi tramandato di generazione in genenerazione, dal Mastro forgiatore all'Allievo forgiatore. La tecnica di forgiatura prevede generalmente le seguenti fasi:
-1. preparazione dei materiali per la fusione: grande quantità di carbone, ciotola di pezzi di ferro sminuzzato e ciotola di minerale di ferro fusione:
a. in una fornace di piccole dimensioni, all'aperto o nella fucina
b. raccolta del pezzo d'acciaio di fusione in una ciotola apposita
c. trasformazione del pezzo di fusione in un blocco approssimativamente cubico d'acciaio
-2. pulizia delle crepe e delle irregolarità:
a. il blocco cubico grezzo viene sottoposto a pulizia
b. viene forgiato e trasformato in un parallelepipedo, contenente ancora molte crepe e sporgenze irregolari
c. viene ulteriormente forgiato e sezionato a metà
d. questo processo viene ripetuto da quattro a otto volte, prima che il pezzo d'acciaio sia pulito e utilizzabile
-3. forgiatura:
a. il parallelepipedo d'acciaio viene sottoposto a forgiatura, portandolo al calor rosso e battendolo, piegandolo e ribattendolo decine di volte, come spiegato sopra, fino ad ottenere una stratificazione dell'acciaio, chiamata (in europa) damasco (perché i primi ad aver fatto spade di questo tipo sono stati gli arabi nel Medioevo). Questa stratificazione é necessaria per rendere la lama flessibile ma nel contempo molto dura, addirittura così dura da non intaccarsi nemmeno con fendenti di lama su corazza o su altra spada. L'estrema durezza permette inoltre di affilare un filo molto fine e quindi molto tagliente senza renderlo troppo fragile.
-4. forgiatura finale:
a. per ottenere la forma finale della spada, si uniscono due pezzi d'acciaio damascati, formando un'anima interna, un filo e un dorso esterni
-5. tempratura:
a. dopo che il dorso è stato parzialmente ricoperto d'argilla la lama viene portata al calor rosso, poi viene immersa in acqua tiepida circa a 37° Centigradi. Questa tempratura differenziata permette di ottenere un dorso più flessibile ed un filo più duro.
-6. molatura:
a. sgrezzatura o prima molatura
b. seguono almeno quattro gradi di pulitura usando mole sempre più fini, in Occidente a macchina e in Oriente a mano
c. affilatura finale
A questo punto la lama é finita e si provvede ad immanicarla e a darle un fodero di legno di vari tipi e qualità. Anche qui é presente tutto un lavoro artigianale specialistico, del quale i punti più importanti sono:
• il mekugi ana un piccolo foro nel corpo (nakago) della spada, nel quale si fissa un piccolo cono di legno, chiamato caviglia (mekugi) che fissa il corpo della spada al manico.
• la fettuccia (tsuka-ito)con la quale si avvolge l'impugnatura, sia per fissare la caviglia, sia per avere una migliore presa che per l'assorbimento del sudore.
Il codolo (nakago), cioè la parte terminale, veniva rifinito con colpi di lima disposti in varie forme a seconda delle scuole e delle epoche.
Il particolare tipo di tempratura "differenziata", tra dorso e filo, produce una linea di colore leggermente diverso sul tagliente, detta Hamon La forma dell'Hamon costituisce un segno identificativo, per un occhio esperto, dell'epoca della lama e dell'autore Mastro fabbro.


Wakizashi
Il wakizashi (脇差?) è una corta spada tradizionale giapponese che i samurai tenevano sempre con sé. Veniva utilizzata durante la cerimonia del Seppuku.
La sua lama è lunga dai 30 ai 60 centimetri. La wakizashi era solitamente portata dai samurai insieme alla katana. Quando indossate insieme la coppia di spade era detta daisho, che si può tradurre come "grande e piccola"; dai ("grande") per la katana e sho ("piccola") per la wakizashi. Mentre il samurai poteva (a volte) abbandonare la sua katana, per esempio in caso di visite ufficiali, egli non si separava mai dal wakizashi, che veniva chiamato "il guardiano dell'onore".
La coppia di spade veniva portata dal samurai infilandole nella cintura: la katana al fianco sinistro, ed il wakizashi davanti al ventre (hara) (sede dello spirito dell'uomo per i Giapponesi). Da qui il concetto di guardiano dell'onore, che spiega anche perché i samurai si tagliassero il ventre (seppuku o più volgarmente harakiri) per suicidarsi.
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Miyamoto Musashi

Messaggio  Kamui il Sab 23 Feb 2008, 17:09

Bella ricerca
Ho letto il libro dei cinque anelli è fenomenale
Visto che abbiamo parlato di spada mi sembra doveroso fare un piccolo cenno sulla biografia di Miyamoto Musashi
Very Happy
il leggendario spadaccino giappone
lol!



Nato nel villaggio Miyamoto nella provincia di Harima, fu istruito all'uso delle armi dal padre Munisai, che era uno spadaccino riconosciuto dallo shogun, mentre al suo sviluppo spirituale contribuì anche il monaco zen Takuan Soho amico di Yagyu Munemori, famoso maestro di spada. A soli 13 anni ebbe il suo primo duello mortale.

A 16 anni partecipò nella Battaglia di Sekigahara (1600) per la fazione sconfitta, quella dei daimy dell'ovest. Sopravvissuto al massacro, Musashi cominciò un vagabondaggio per il Giappone alla cerca di avventure e di affermazione personale.

Vagò fino ai 29 anni[/b[b]], battendosi per sessanta volte ottenendo sempre la vittoria, anche quando si trovò a combattere contro più avversari contemporaneamente o contro maestri di arti marziali, come i samurai della famiglia Yoshioka, famosi per la loro scuola di spada a Kyoto.
Forse il suo duello più celebre fu quello combattuto contro Kojirō Sasaki, detto Ganryu, nel 1612, sull'isola di Funa-jima. Il duello ebbe così tanta rinomanza che ora quest'isola porta il nome di Ganryu-jima.

Alcune voci dicono che Kojiro fosse sordo e che Musashi approfittò di questo per colpirlo mortalmente con un bokken ricavato dal remo della barca che l'aveva portato a Funa-jima, quindi molto più lungo del consueto.

I dati biografici sono incerti, ma tradizionalmente ritiene vero che Musashi non abbia mai perso un incontro, nonostante contrapponesse spesso un bokken alla katana dell'avversario. Pare inoltre che fosse di modi molto scortesi: non era mai puntuale agli appuntamenti ed aveva una scarsissima igiene personale, si dice infatti che fosse impossibile lavarlo finché portava la spada al fianco, cosa che faceva persino nel sonno.

A 50 anni si ritirò per dedicarsi allo studio,alla letteratura e ad altre discipline risultando un maestro in molti campi.
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Re: Katana e Wakizashi

Messaggio  sabaku il Sab 23 Feb 2008, 17:52

Bella ricerca!
se può essere utile faccio qualche precisazione:

Musashi Miyamoto, nel Libro dei Cinque Anelli, raccomandasse la tecnica a due spade, che presupponeva l'impugnatura singola

più che una raccomandazione da trovare nel Gorin No Sho... diciamo che Musashi ci fondò una scuola su questa convinzione: "Ni Ten Ichi Ryu" era la scuola di spada di Musashi, il cui titolo esplica l'uso delle sue spale. Lo stile è anche chiamato brevemente Nito (due spade)

il termine Katana (o più precisamente uchigatana) si riferisce ad una specifica spada a lama curva e a taglio singolo

quindi...usa e getta??? Very Happy

L'arte di usare la katana si chiama iaido, battōjutsu o iaijutsu,
Falso.
sono tre discipline diverse. anche se la prima e l'ultima enunciata differiscono più per principi che per tecniche.

il kendo è una scherma praticata con la shinai, una spada di bambù, in cui i praticanti sono protetti dal tipico elmetto e dall'armatura tradizionale.
questo è quello che ci torna per prima in mente quando pensiamo al kendo.
Una grossa parte della pratica viene eseguite senza armatura e senza shinai
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Re: Katana e Wakizashi

Messaggio  Kamui il Dom 24 Feb 2008, 16:16

Sono sempre utili le tue precisazioni Sabaku lol!
Ho cercato di fare una bella ricerca in tema di spadaccini giapponesi ed ho trovato una HIT PARADE dei 100 più famosi.

In ordine cronologico i 100 più famosi spadaccini del Giappone e i loro stili sono:

KAMAKURA TO MURAMACHI (1185 ~ 1595)
1. - CHUJOU HEIGONOSUKE NAGAHIDE (Chu Jou Ryu)
2. - NENNAMI JION (Nen Ryu)
3. - IIZASA IGANOKAMI IENAO (Tenshin Shouden Shindou Ryu)
4. - AIZU IKOUSAI HISATADA (1452 ~ 1538) (Kage Ryu, Enhi Ryu)
GOLDEN AGE OF SWORDSMEN IN JAPAN
5. - KAMI IZUMI ISENO KAMI HIDETSUNA (1508 ~ 1577) (Shinkage Ryu Soke)
6. - HITSUTA BUNGAROU KAGETOMO (Shinkage Ryu)
7. - YAGYU SEKISHUSAI MUNEYOSHI (Shinkage Ryu)
8. - OKUYAMA KYUGASAI KIMISHIGE (1526 ~ 1602)
9. - JINGO IZUNOKAMI MUNEHARU (Shinkage Ryu)
10 - MARUME KURANDONOSUKE NAGAYASU (Taisa Ryu Soke)
11 - TSUKAHARA BOKUDEN TAKAMOTO (Bokuden Ryu Soke)
12 - KUSAFUKA JINSHIRO
13 - MATSUOKA HYOGONOSUKE NORIKATA
14 - MORO-OKA ITSU-BA TSUNENARI
15 - SAITOU-DEN KIBO (1549 ~ 1587) (Ten Ryu, Tendo Ryu Naginata)
16 - MA-KABE ANYA-KEN UJIMOTO
17 - TODAGORO ZAEMON SEIGEN (Tou Gun Ryu)
18 - TODA ECHIGO-NO KAMI SHIGEMASA
19 - KAWASAKI KAGINOSUKE TOKIMORI
20 - ITO ITTO SAI KAGEHISA (Ono Ha Itto Ryu)
21 - HAYASHIZAKI JINSUKE SHIGENOBU (1542) (Iai-Do Founder)
22 - TAMIYA HEIBE-EH SHIGEMASA (Iai-Do monjin)
23 - NAGANO MURAKUSAI KINRO (Iai-Do monjin)
24 - KATAYAMA HOKIKINO KAMI HISAYASU (Katayama Ryu, Hokikino Ryu)
EDO PERIOD (1596)
25 - ONO JIROEMON TADAAKI (Tenjin Shindo Ryu & later became Itto Ryu)
26 - ONO JIRO UEMON TADATSUNE (Itto Ryu monjin)
27 - ITO-TENZEN TADANARI (Itto Ryu monjin)
28 - MIZOGUCHI SHIN-GOZAEMON MASAKATSU (Itto Ryu monjin)
29 - KOTO-DAKAGE YUZAEMON TOSHINAO (Itto Ryu monjin)
30 - YAGYU TAJIMANOKAMI MUNENORI (Yagyu Ryu)
31 - YAGYU HIDANOKAMI MUNEFUYU (Yagyu Ryu)
32 - YAGYU JYUBE MITSUYOSHI (Yagyu Ryu)
33 - YAGYU HYOGONOSUKE TOSHIYOSHI (Owari Yagyu)
34 - YAGYU RENYASAI TOSHIKANE (Owari Yagyu)
35 - NABESHIMA KIINOKAMI MOTOSHIGE (Owari Yagyu)
36 - NABESHIMA KAGANOKAMI NAOYOSHI (Owari Yagyu)
37 - ARAKI MATAE-EMON YASUKAZU (Owari Yagyu)
38 - SAZAKI KOJIRO GANRYU
39 - YOSHIOKA KENBOU NAOTSUNA
40 - MIYAMOTO MUSASHI GENSHIN (Nitenichi Ryu)
41 - MATSUYAMA MONDO (Hosokawa Han)
42 - FUKAO KAKUMA SHIGEYOSHI (Totori Han)
43 - MATSURAYASHI-HENYASAI (Ito Han)
44 - ABE YORI TOU (Kurota Kei)
45 - TOGO TOUBAE SHIGETAKA (Shigen Ryu)
EARLY EDO PERIOD
46 - TSUJI GETSUTAN SUKESHIGE (Yamaguchi Ryu & later Mugai Ryu)
47 - IBAZE SUIKEN HIDEAKI
48 - MIURA GENSAEMON MASATAME
49 - HARIKETANI SEKIUN (Mushu Shinken)
50 - OGASAHARA-GEN SHINSAI (Shinkage Ryu & later Mushu Shinken)
51 - ODAGIRI ICHIUN
52 - ITORI KEIUN (Ung Kou Ryu)
53 - FUKUI HEIUEMON YOSHIHIRA (Shindo Munen Ryu)
54 - KAWASAKIJIRO DAYU MUNEKATSU (Togun Ryu)
55 - NAGANUMA SHIRO ZAEMON KUNSATO (Choku Shinkage Ryu 2nd Gen.)
56 - YAMADA HEIZAEMON MITSUNORI (Unchu Ryu & Founder Choku Shinkage Ryu)
57 - KAMIYADEN SHISAI NAOMITSU (Chokushin Ryu)
58 - TOGAZAKI KUMATARO TERUYOSHI (Shindo Munen Ryu)
59 - OKADA JUMATSU YOSHITOSHI (Shindo Munen Ryu)
60 - SAITO YAKURO YOSHIMICHI
61 - AKIYAMA YOSUKE MASATAKE
62 - SUZUKI ONOHACHIRO SHIGEAKI
63 - KUSHIFUCHI YAHE NOBUMOTO (Chokushinkage Ryu & Tenshin Seishindo Ryu)
64 - CHOSHOU SHOUBE SATONA (The last Ken-ho of Choku Shinkage Ryu)
65 - HIGUCHI MATASHICHIRO SADATSUGU (Bateinen Ryu)
66 - HORIGUCHI JUROUBAE SADATAKA (Bateinen Ryu)
67 - UMEMOTO HOUSHIN MASATAKE (Houshin Ryu)
68 - HENMI TASHIRO YOSHITOSHI (Kouhara Itto Ryu)
69 - HIRUMA YOHACHI TOSHIYUKI
70 - HIRUMA HANZOU TOSHIMITSU
71 - HIRUMA RYOUHACHI TOSHIHIRO
72 - HIRAYAMA GYOUZOU KOZOU (Shinuki Ryu)
73 - TERADA GOUEMON MUNEARI (Tenshin Itto Ryu)
74 - SHIRAI TOWARU YOSHIKEN (Naigan No Hou)
75 - YODA SHIN HACHIRO
LATE EDO PERIOD (Civil War Period)
76 - CHIBA SHUSAKU NARIMASA (Hokushin Itto Ryu - Soke)
77 - KAIHO HANPEI HOROU (Hokushin Itto Ryu)
78 - MAKINO HIROTO MASAKUNI (Hokushin Itto Ryu)
79 - BUTSU-SHOJI YASUKE TORAMASA (Hokushin Itto Ryu)
80 - HONMA SENGORO OUKYOU (Hokushin Itto Ryu)
81 - AMANO HACHIRO TADAYOSHI (Hokushin Itto Ryu)
82 - OHKAWA HEIBE TERUKATSU (Hokushin Itto Ryu)
83 - UNO KINTARO SHIGETOSHI (Hokushin Itto Ryu)
84 - OKADA SO-UEMON KIRYOU (Ryugou Ryu)
85 - MOMONOI SHUNZOU NAOMASA (Keishin Rishin Ryu)
86 - KONDO ISAMI MASAYOSHI (Tennen Rishin Ryu)
87 - FUJIKAWA YASHIRO UEMON CHIKAYOSHI (Choku Shinkage Ryu)
88 - ODANI SHIMOUSANOKAMI NOBUTOMO (Choku Shinkage Ryu)
89 - SHIMADA TORANOSUKE NAOCHIKA (Choku Shinkage Ryu)
90 - OHO-ISHI SUSUMU TANETSUGU (Kyu-Shu)
91 - KATOU DAHEI HACHIRO SHIGEHIDE (Kyu-Shu)
92 - TSUDA ICHIZAEMON MASAYUKI (Kyu-Shu
93 - TAKEDA FUSEN MOTSUGAI 1795 ~ 1867
94 - INOUE DENPEI (Choku Shinkage Ryu)
95 - MATSUURA SEIZAN (Daimyo) 1795 ~ 1841
96 - IBA HACHIRO 1843 ~ 1869
97 - SAITO KANNOSUKE 1833 ~ 1898
98 - SAKAI RYOUSUKE NARIDAI 1792 ~ 1837
99 - ASARI MATASHICHIRO YOSHINOBU (Itto Ryu)
100 - YAMAOKA TETSUFUNE TAKABU (Hokushin Itto Ryu, Shinkage Ryu monjin)
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