Che cos’è il Jeet Kune Do

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Che cos’è il Jeet Kune Do

Messaggio  Kamui il Mer 20 Feb 2008, 17:33

Salve, cari lettori, sportivi e non, oggi cercherò di rispondere nel migliore dei modi, ad una domanda che per molti versi è stata già oggetto di discussione ma, secondo il mio parere e quello dei miei colleghi, non è stata centrata in pieno.

La domanda è questa : “Che cos’è il Jeet Kune Do”?

A questo punto, come tanti altri, inizierò a dire che il suo inventore è “Jun Fan”, meglio noto come “Bruce Lee” e che la parola J K D vuol dire “Via per intercettare un pugno”; niente di più scontato.
Ma ciò che effettivamente mi preme spiegare è il pensiero che Bruce Lee voleva tramandare ai suoi posteri (secondo il mio pensiero), che non era quello di un’altra disciplina marziale stilisticamente delineata, ma il concetto di “ATTEGGIAMENTO” interiore e informale che un combattente deve avere, ovvero senza alcun limite che ne possa predeterminare lo stile di combattimento.
Infatti Lee definiva il JKD “Lo stile del non stile” proprio per rappresentare l’uomo come dominatore dell’arte e non l’uomo dominato dall’arte, cosa che pochi marzialisti hanno realmente compreso, considerando il lato “scenico” del JKD del Bruce Lee - attore, lasciandosi sfuggire che egli era, prima di tutto, un cultore di arti marziali e, poi, un’ attore.
Per questo motivo citerò, una delle definizioni essenziali di Bruce Lee sul JKD, in modo da far sì che voi lettori possiate capire in poche parole il significato pregnante di questo sistema che adottiamo :
“Il Jeet Kune Do rifugge dal superficiale, penetra nel complesso, va al cuore del problema e ne individua i fattori chiave”(Bruce Lee)
La nostra Associazione sportiva Jeet Kune Do “Evolution Fighting System” nasce nel 1996 con lo scopo di approfondire la conoscenza delle arti marziali attraverso una scrematura tecnica di più stili conosciuti e sconosciuti, sulla base dei concetti e degli atteggiamenti che secondo Bruce Lee un combattente deve avere.

L’essenza del nostro sistema di combattimento totaleè nel semplificare tecniche e movimenti; esso si avvale di ogni forma di lotta per raggiungere l’obiettivo primario, ovvero la sopravvivenza personale al momento dello scontro tra aggredito e aggressore.
L’EFS ha trovato una strada, ancora lunga e forse senza fine, per poter migliorare il concetto di difesa reale, senza necessariamente cadere in uno schema fisso di combattimento grazie anche alle diverse competenze che caratterizzano i membri dell’associazione che hanno tutti background marziali differenti.

Spero che con questa spiegazione sia parzialmente riuscito a comunicarvi il nostro pensiero sul JKD e sulla “forma mentis” marziale che cerchiamo di diffondere, anche se il mio consiglio è sempre quello di un’ apertura mentale che il combattente deve avere, a prescindere dalla disciplina che pratica.
avatar
Kamui
Amministratore
Amministratore

Maschile Numero di messaggi : 171
Età : 39
Località : Salerno
Data d'iscrizione : 04.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum