Jeet Kune Do

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Jeet Kune Do

Messaggio  Kamui il Lun 18 Feb 2008, 18:32

Il Jun Fan Jeet Kune Do (截拳道) o JKD è un’arte marziale inventata dal celebre sifu Bruce Lee negli anni '60.
In cantonese Jeet significa "intercettare", Kune "pugno" e Do "via"; Jeet Kune Do significa, quindi, la "via del pugno che intercetta".
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ORIGINI del JKD

Messaggio  Kamui il Lun 18 Feb 2008, 18:43

Le origini di quello che Bruce Lee chiamava Jeet Kune Do, si hanno nel 1965, quando Bruce Lee insegnava wing chun nella sua palestra ad Oakland (California). Gli istruttori del posto, appartenenti alla comunità cinese, si dimostrarono non in sintonia con l’idea d’insegnare arti marziali cinesi a persone non-cinesi. Sembra che per evitare ciò, avessero inviato nella palestra di Lee un allievo scelto dai loro kwoon con un ultimatum[1]: doveva chiudere l’insegnamento al pubblico non-cinese o la palestra stessa. Se non fosse stato d’accordo avrebbe potuto affrontarlo. Sembra che lo scontro avvenne. Dopo qualche minuto Lee iniziò ad accusare stanchezza, tuttavia riuscì ad avere la meglio nello scontro[2]. Il combattimento reale contro il cinese aiutò Lee ad accorgersi quanti limiti avesse il suo modo di combattere, e quanto le arti marziali tradizionali fossero ancora troppo legate alle tradizioni; Lee comprese che le arti marziali tradizionali non erano adatte per fronteggiare un nemico reale. Bruce iniziò, quindi, ad interessarsi anche di altre arti marziali, oltre al wing chun. Lesse numerosi libri e studiò diversi modi di combattere, focalizzando il proprio interesse soprattutto su boxe e scherma. Andando controcorrente, Lee preferì, quindi, appoggiarsi alle arti marziali occidentali, nonostante provenisse da un insegnamento orientale. Avendo imparato uno stile di combattimento che sfruttava i colpi da breve o brevissima distanza, Lee risultava evidentemente impreparato nel combattimento dalla distanza lunga e media; approfondì anche quest’ambito del combattimento. Pensava che un buon artista marziale dovesse essere completo: era, quindi, indispensabile saper tirare calci da lontano e da vicino, pugni alti e bassi. Al suo approccio modificato del wing chun diede inizialmente il nome di Jun Fan kung fu (kung fu di Bruce Lee), per poi, con il passare degli anni, allontanarsi sempre di più dallo stile di base, facendo in modo che le sue idee confluissero in un'arte marziale a sé stante. Dopo aver sviluppato la sua idea di base, Lee iniziò a proporla nelle sue palestre, nonostante al momento fosse ancora incompleta e imperfetta.
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Cos’è il JKD.

Messaggio  Kamui il Lun 18 Feb 2008, 18:46

Al contrario di molte credenze popolari, il JKD non è affatto un’unione di più arti marziali o di singole tecniche prese da vari stili e assemblate tra loro, o di uno stile rigido. Ogni tecnica del JKD è stata sviluppata dal suo stesso creatore: Bruce Lee. Egli sviluppò tecniche specifiche dopo aver letto molto sulla scherma e sulla boxe. La posizione, il footwork, e altre strategie di movimento del JKD vengono direttamente dalla scherma. Anche il principio di base del JKD. Intercettare l’avversario, infatti, è un atteggiamento tipico della scherma. Ed è proprio questo principio che da il nome al Jeet Kune Do. Secondo Aldo Nadi e Julio Martinez Castello, due schermidori citati ampiamente negli scritti di Lee, l’idea centrale della scherma è poter sistemare il proprio avversario in modo da poterlo intercettare e colpirlo in un suo punto debole[citazione necessaria]. Per i movimenti e la generazione massima di forza, Lee s’ispirò a pugili come Dempsey, Haislet, Driscoll. Anche costoro sono stati ampiamente citati negli scritti di Lee. Il jab verticale del JKD, il corretto allineamento, il modo di colpire un corpo, la rotazione del bacino e altre tecniche ancora derivano tutte dal pugilato. Nonostante abbia avuto forti influenze da entrambi gli sport, è importante precisare che il JKD non è boxe e non è scherma. Ogni singola tecnica è stata oggetto di analisi scientifiche, è stata modificata e provata in situazioni reali di combattimento.
Credeva che un combattimento reale fosse animato e dinamico. Essendo la situazione di un combattimento in cambio continuo, non è possibile contare su schemi e tecniche prestabilite in un confronto dinamico. Mosso da questa idea di base, Lee cercò di approfondire il modo di affrontare il combattimento reale: fu proprio in questo modo che iniziò a leggere libri di boxe e a studiare i campioni del passato.
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Perché Jun Fan JKD?

Messaggio  Kamui il Lun 18 Feb 2008, 18:47

Per evitare che il JKD originale fosse confuso con quello insegnato da altri, cioè dei propri adattamenti liberi su ciò che aveva insegnato Lee, dal 2004 la BLF ha posto prima del nome Jeet Kune Do il nome Jun Fan, che non è altro che il nome cinese di Bruce Lee; così, ora, il nome ufficiale dell’arte marziale di Bruce Lee è Jun Fan Jeet Kune Do, letteralmente: il Jeet Kune Do di Bruce Lee.
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Lee chiude tutte le scuole...

Messaggio  Kamui il Lun 18 Feb 2008, 18:52

Tempo dopo, Lee preferì chiudere tutte le sue scuole:

« Insegnavo arti marziali negli Stati Uniti. Avevo tre scuole, una ad Oakland, un'altra a Seattle ed una a Los Angeles. E poi le ho chiuse, come sapete, e ho continuato a dare lezioni in privato. Non credo nelle "scuole". »
(da Manuale pratico del Jeet Kune Do)


Avendo più tempo da dedicare all’allenamento per sé stesso, Lee continuò l’evoluzione del JKD. Ad aiutarlo fu un suo allievo privato: Ted Wong. Con Wong, Lee sviluppava le tecniche, trovandone i punti deboli. Insegnava poi il JKD agli altri suoi studenti privati: persone famose come Kareem Abdul-Jabbar, Joe Lewis, Chuck Norris, Roman Polanski e altri. Come i precedenti allievi, anche a Wong fu rilasciato un diploma di profitto dallo stesso Lee. Lee continuò l’approfondimento del JKD in questo modo fino alla sua morte.
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